EVENTO STORICO PER IL CICLISMO VENEZIANO. PER LA PRIMA VOLTA AD UNA RAGAZZA LAGUNARE IL PREMIO GIOVANNI REGHIN, GIUNTO ALLA 24. EDIZIONE E DESTINATO AGLI ATLETI CHE SI ESPRIMONO AI MASSIMI LIVELLI IN AMBITO SCOLASTICO E SPORTIVO. A VINCERLO E’ STATA LA 16ENNE DI TORRE DI MOSTO GAIA PAGOTTO

  Venezia – Per la prima volta nella sua lunga storia, iniziata nel lontano 1993, il Premio Giovanni Reghin, il prestigioso riconoscimento destinato ai giovani ciclisti che si esprimono ai massimi livelli sia in ambito scolastico che sportivo, sarà assegnato ad una ragazza veneziana. A riceverlo sarà la 16enne Gaia Pagotto che sta raccogliendo ottimi risultati nel settore fuoristrada ed in modo particolare nel mountain-bike.

  La ragazza, che frequenta il terzo anno del Liceo delle Scienze Umane “Marco Belli” di Portogruaro (Venezia), nel 2016 ha difeso i colori del Team Velociraptors di Torre di Mosto (nel periodo della stagione dedicato al mountain-bike) e della Libertas Scorzè (in quello del ciclocross). Il riconoscimento, giunto alla 24^ edizione, è promosso dalla Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto, coordinata da Sandro Checchin, con la collaborazione della famiglia Reghin ed in modo particolare dalla signora Teresa, consorte del compianto commissario di gara.

  Gaia Pagotto, che è nata la vigilia di Natale del 2000 e risiede a Torre di Mosto (Venezia), vanta un ottimo profitto scolastico ed è molto brava sulla due ruote. Specialità nelle quali ha ottenuto diverse vittorie e numerosi piazzamenti. Gaia è la terza nel Veneto del settore femminile a ricevere il Memorial Giovanni Reghin. Prima di Pagotto lo avevano ricevuto la trevigiana Gloria Presti (13^ edizione del 2005) e la veronese Valentina Scandolara (14^ edizione del 2006). Numerosi i ragazzi veneziani che hanno ricevuto il riconoscimento negli anni scorsi: il primo fu Nicola Scattolin (nel 1998 – Libertas Scorzè) e a lui seguirono Federico Masiero (2003 – Libertas Scorzè), Marco Benfatto (2004 – Bisson), Nicolò Rocchi (2007 – Mogliano), Paolo Simion (2008 – Libertas Scorzè) e Riccardo Donato (2009 e 2010 – Unione Ciclistica Mirano). Quest’ultimo, che da poche settimane è diventato consigliere della Federciclismo del Veneto, è stato l’unico della storia a realizzare una “doppietta”.

  La Commissione regionale Giudici di Gara del Veneto oltre che da Sandro Checchin è composta da Giuseppe Canazza ed Albino Bertazzon e del settore scolastico si è occupato Antonio Dal Col.

  La lunga lista dei premiati, inoltre, vanta tanti atleti che hanno onorato in tutti i settori il ciclismo italiano.

  L’edizione del 2015 fu vinta dal trevigiano della Sanfiorese e figlio d’arte Alessandro Fontana, attuale campione italiano di ciclocross. La cerimonia della premiazione di Gaia Pagotto, che coinvolgerà anche gli insegnanti della stessa, si terrà come consueto durante il Convegno dei Giudici di Gara previsto per domenica 29 gennaio presso l’Hotel Fior di Castelfranco Veneto (Treviso).

Francesco Coppola

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