Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e la Federazione Ciclistica Italiana – sottoscrivono un protocollo per la promozione della bicicletta

TREVISO – Il cicloturismo in provincia di Treviso è uno degli asset strategici dell’offerta turistica. Basti pensare che con oltre 400 chilometri di piste ciclabili, la Marca registra oltre 200 mila presenze all’anno. A questo si aggiungono le 185 imprese che girano attorno al mondo delle due ruote, di cui 118 artigiane.

Sono questi i due cardini che hanno spinto Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e la Confederazione e la Federazione Ciclistica Italiana – FCI a sottoscrivere un protocollo per la promozione della bicicletta e del suo tessuto economico, la valorizzazione del territorio a favore della mobilità pulita, della difesa della salute e dell’ambiente. La collaborazione tra l’associazione e la federazione si articola in una serie di iniziative turistiche, in attività integrate di educazione ambientale per lo sviluppo locale in un’ottica di sostenibilità; in progettualità aventi carattere formativo sul mondo della bicicletta e sulla sua manutenzione. In particolare saranno organizzati dei corsi di formazione ad hoc che porteranno alla definizione di nuove figure professionali, delle guide ciclo-turistiche sportive riconosciute che potranno accompagnare gli amanti delle due ruote alla scoperta della Marca.

“Si tratta del primo progetto, già presentato in Regione, di questo genere per il mondo delle due ruote – spiega la Federazione ciclistica italiana – Fino ad oggi infatti, sono riconosciute solo le attività di maestro di sci e guida alpina. Ora potremmo avere anche le guide ciclo-turistiche riconosciute”.

“La partnership con Confartigianato – ha fatto rilevare Daniela Isetti, vice Presidente Vicario della Federazione Ciclistica Italiana – consente di potenziare le nostre iniziative nel settore del cicloturismo, fenomeno in forte crescita, e porterà valore aggiunto nelle attività che riguardano il mondo della bicicletta, anche con la riscoperta degli artigiani che si occupano della produzione e manutenzione. Figure oggi molto richieste dal mercato, oltre a valorizzare il ruolo e le potenzialità delle guide cicloturistiche sportive abilitate”.

L’accordo ha come obiettivo chiave quello di generare valore aggiunto per tutte le imprese che operano nel mondo delle due ruote potenziando le competenze e le peculiarità delle realtà produttive e dare nuovo impulso alla neoimprenditoria.

“L’indotto complessivo del cicloturismo per l’economia trevigiana è di circa 7 milioni di euro – ha sottolineato Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio – La restante parte (quasi 140 mila presenze) sono turisti – ciclisti, il cui apporto all’economia della Marca è di circa 17 milioni di euro. Parliamo dunque di un indotto totale di quasi 24 milioni di euro all’anno”.

FacebookTwitterGoogle+