Fisco: Lo sponsor fuori dalla denominazione sociale! del dott. Enrico Savio

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L’inserimento nella denominazione o ragione sociale dello sponsor di riferimento rappresenta, per associazioni e società sportive dilettantistiche, una consuetudine particolarmente diffusa nel mondo ciclistico (es. “associazione sportiva dilettantistica Veloce Club Treviso Rossi costruzioni”).

Tuttavia, accanto agli aspetti prettamente promozionali delle questione, gli enti sportivi affiliati alla Federazione Ciclistica Italiana dovranno tenere in considerazione le conseguenze amministrative e fiscali del suddetto abbinamento.

Le associazioni sportive dilettantistiche si devono costituire mediante atto scritto nel quale deve, tra l’altro, essere indicata la sede legale.

Le società sportive dilettantistiche, invece, dovranno costituirsi necessariamente per atto pubblico stipulato da un notaio.

Per entrambi gli organismi la denominazione o ragione sociale dovrà specificare la finalità sportiva e la natura  dilettantistica.

Sotto il profilo formale, per essere considerati degli enti sportivi dilettantistici, nello statuto dovranno essere previste le clausole di cui all’art. 90, comma 18, L. 289/02 quali:

  1. a) la denominazione;
  2. b) l’oggetto sociale con riferimento all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività didattica;
  3. c) 1′ attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;
  4. d) l’assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli, associati, anche in forme indirette;
  5. e) le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche sociali, fatte salve le società sportive dilettantistiche che assumono la forma di società di capitali o cooperative per le quali si applicano le disposizioni del

codice civile;

  1. f) l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
  2. g) le modalità di scioglimento dell’associazione;
  3. h) l’obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni.

Le associazioni e società sportive ciclistiche, affiliate alla FCI ed iscritte annualmente nel Registro Coni, possono fruire della de-commercializzazione dei corrispettivi specifici (es. annualità/mensilità scuola ciclismo, iscrizione a gare, ecc.) pagati dai propri associati (o soci), dagli associati (o soci) di altre associazioni (o società) affiliate alla FCI ovvero da qualsiasi tesserato FCI per la partecipazione alle relative attività istituzionali.

Tra i requisiti necessari per fruire dell’agevolazione in oggetto, si ricorda la presenza nello statuto ed atto costitutivo (redatto nella forma dell’atto pubblico o scrittura privata con firme autenticate o registrata in Agenzia delle Entrate) delle clausole di cui agli artt. 148, comma 8, Tuir e 4, comma 7, DPR 633/72.

Tutto ciò premesso, l’inclusione del nome dello sponsor nella propria ragione o denominazione sociale (indicata in statuto e in Anagrafe tributaria) potrebbe appesantire gli oneri amministrativi delle nostre squadre ciclistiche. Infatti, l’interruzione del rapporto commerciale con tale partner commerciale comporterebbe, senza esclusione alcuna, la necessità di convocare l’assemblea degli associati per la modifica delle denominazione o ragione sociale e, quindi, dello statuto.

Il verbale assemblea (da fare presso un notaio in caso di società sportive) richiederebbe poi la registrazione in Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla delibera scontando l’imposta di registro di € 200 e l’imposta di bollo in misura di € 16 ogni 4 facciate o comunque 100 righe.

Concludendo, si ritiene opportuno procedere con la definizione della ragione o denominazione sociale ufficiale dell’ente sportivo, in statuto e in Agenzia delle Entrate, senza l’indicazione dello sponsor (magari provvedendo con l’indicazione dello stesso limitatamente alle comunicazioni verso l’esterno e nel materiale pubblicitario).

 

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