Fisco

MONITORAGGIO LEGISLATIVO DICEMBRE 2017

Dott. Enrico SAVIO

Commercialista, revisore contabile, docente e autore di pubblicazioni .
STUDIO SAVIO
Via Spin 87 c/o Villa Velo
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Pubblicazioni:

Fattura elettronica e associazioni sportive: l’esenzione che non semplifica

 

A decorrere dal primo gennaio 2019 è scattato l’obbligo della fatturazione elettronica per i soggetti titolari di partita Iva. Salvo specifiche esclusioni previste dalla legge, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato Italiano devono essere certificate tramite l’emissione di fatture in formato elettronico (.xml) trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di Interscambio (c.d. SDI) messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Nel medesimo formato dovranno essere prodotte e trasmette anche le relative note di variazione. Entrambe le tipologie di documento dovranno essere conservate in formato elettronico essendo venuto meno il valore fiscale della stampa cartacea. Nelle transazioni con i privati (consumatori finali), congiuntamente all’emissione del documento in formato elettronico, dovrà essere consegnata loro una copia della fattura elettronica ovvero in formato analogico (c.d. copia di cortesia), salvo espressa rinuncia.

Con il presente contributo, si intende affrontare il rapporto tra associazioni e società sportive dilettantistiche con tale nuovo adempimento…..  continua la lettura su:  https://www.fciveneto.it/fattura-elettronica-e-associazioni-sportive-lesenzione-che-non-semplifica/

Premio di valorizzazione atleti fiscalmente neutrale per associazioni e società affiliate.

In relazione a ciascuna annualità sportiva agli atleti tesserati alla Federazione Ciclistica Italiana sono riconosciuti dei “punti di addestramento” e di “valorizzazione tecnica”. Sulla base di specifici parametri (bonus + punteggio valorizzazione) la FCI stabilisce annualmente la somma da corrispondere tra associazioni e società sportive affiliate nel caso di trasferimento dei rispettivi atleti tesserati.
Ciascun atleta, anche se straniero, qualora tesserato in Italia ha diritto, in base alla disciplina federale, di ricevere il punteggio ai fini della determinazione del suddetto premio. (Nota 1)

Le associazioni e società in caso di svincolo dei propri atleti, hanno comunque diritto di ottenere il versamento del premio di addestramento e formazione tecnica.
Ciò premesso, fermo restando quanto previsto dall’art. 3, L. 398/91 in tema di passaggio al professionismo (il premio di addestramento e formazione tecnica di cui all’art. 6, L. 91/81 versato da società professionistiche a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro in regime 398, non concorre alla determinazione del reddito imponibile), la questione delle somme relative al trasferimento tra enti dilettantistici, già affrontata nel 2010 dalla Federazione, è stata oggetto di un nuovo intervento interpretativo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La FCI, nella figura del Segretario Generale, in risposta alle richiese di chiarimento presentate dal Comitato Regionale Veneto, aveva considerato le suddette somme “fiscalmente neutrali” sia sotto il profilo Iva sia per quanto riguarda le Imposte dirette.

Nel citato parere (Prot. 6409, del 15/06/2010) era stato chiarito che “Il trattamento fiscale da adottare in merito al “premio di valorizzazione” ovvero alla “indennità di preparazione”, che viene riconosciuta alla Società Sportiva dilettantistica senza scopo di lucro che cede i diritti sportivi di un atleta ad altre società affiliate alla stessa Federazione, in ottemperanza a regolamenti e tabelle Federali, non costituisce imponibile IVA. Infatti tale corrispettivo non è considerato di natura commerciale ai sensi dell’art. 4, comma 4, del D.P.R. n. 633/72 nonché ai fini delle imposte dirette […]La suddetta impostazione è rafforzata dal Dipartimento delle Entrate, con la C.M. n. 150/E III -5-1560 in data 10 agosto 1994 che per analogo quesito posto dalla FIDAL, ha chiarito il trattamento agevolativo ed ha suggerito che le Società Sportive che incassano le indennità di preparazione dovranno, pertanto, emettere una “nota di addebito” avente quale causale “premio di valorizzazione atleta xxxxxxxxxx”. A margine della nota di addebito si dovrà, inoltre, indicare: “non imponibile ai sensi del 4° comma, art. 4, D.P.R. n. 633/72”.

Recentemente l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 18/E/2018) è intervenuta sull’argomento fornendo un’interpretazione sul presunto trattamento fiscale da riservare, più in generale, alle somme ricevute da associazioni e società sportive dilettantistiche in merito alla cessione dei “diritti alla prestazione sportiva dell’atleta”.
Ai sensi degli artt. 148, comma 3, Tuir e 4, comma 4, DPR 633/72 è prevista la de-commercializzazione ai fini delle imposte dirette e Iva delle somme (c.d. corrispettivi specifici) ricevute da associazioni e società sportive dilettantistiche nell’esercizio di attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali a favore di associati, soci e tesserati. Tra i requisiti per fruire dell’agevolazione si ricorda la necessaria redazione dell’atto costitutivo o statuto in forma di atto pubblico, scrittura privata registrata in Agenzia Entrate o con firme autenticate contenente le clausole di cui agli artt. 90, comma 18, L. 289/02, 148, comma 8, Tuir e 4, comma 7, DPR 633/72 nonché l’avvenuta regolare presentazione del modello Eas.

Nelle circolare di Agosto 2018, l’A.E. prevede espressamente tra i soggetti beneficiari delle prestazioni in oggetto, accanto alle persone fisiche, anche le associazioni e società sportive dilettantistiche riconducibili al medesimo ente apicale (in sostanza, la de-commercializzazione agli effetti dell’IRES opera, nel presupposto che trattasi di attività svolta in diretta attuazione degli scopi istituzionali, qualora la stessa sia resa, fra l’altro, in favore di altri enti che facciano parte della medesima organizzazione locale o nazionale).
La cessione verso corrispettivo del diritto alla prestazione sportiva dell’atleta può considerarsi rientrante nell’ambito delle attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali ai sensi dell’art. 148, comma 3, TUIR sempreché l’atleta abbia svolto nell’ambito dell’associazione o società sportiva cedente un’effettiva attività volta ad apprendere e migliorare la pratica sportiva dilettantistica, escludendo i trasferimenti con finalità meramente speculative (es. diritto alla prestazione sportiva precedentemente acquistato e successivamente rivenduto senza che l’atleta sia stato sostanzialmente coinvolto dall’ente nell’attività formativa e di crescita nell’ambito della pratica sportiva dilettantistica).
Concludendo, le associazioni e società sportive dilettantistiche regolarmente affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana potranno trasferire tra di loro atleti e ricevere il c.d. premio di valorizzazione in un alveo di completa neutralità fiscale, parificandolo, sotto il profilo tributario e degli adempimenti certificativi, alla quota di frequenza pagata da un atleta tesserato per la partecipazione alle attività della scuola ciclismo.
Pertanto, l’ente sportivo ricevente il premio di valorizzazione non dovrà emettere alcuna fattura/ricevuta fiscale: si consiglia, comunque, l’emissione di una ricevuta non fiscale ai sensi degli artt. 148, comma 3, Tuir e 4, comma 4, DPR 633/72 apponendo la marca da bollo da 2 euro (essendo l’importo del premio sicuramente superiore a 77,47 euro).

Dott. Enrico Savio
Referente fiscale FCI Comitato Regionale Veneto

Nota 1. F.C.I. – Regolamento tecnico strada – sezione IV “Trasferimento corridori” – art. 29 “Il premio di addestramento e formazione tecnica è dovuto alla Società cedente da parte della Società cui si è trasferito il corridore, nella misura determinata dal punteggio acquisito dal corridore medesimo nel corso della, o delle stagioni agonistiche disputate per la medesima Società cedente, sulla base dei parametri stabiliti dall’allegato 7 del presente regolamento e del valore punto stabilito dal Consiglio Federale. Il premio di addestramento e formazione tecnica più l’eventuale bonus, deve essere corrisposto contemporaneamente al rilascio del nulla osta; non è dovuto nel caso di sospensione dell’attività della Società per una durata di trenta giorni o periodo superiore. Annualmente il Consiglio Federale delibera le “Norme Trasferimento Atleti” contenenti i valori dei punteggi per ogni specialità e categoria, e gli eventuali “bonus”.”

 

Contributi pubblici e obblighi di trasparenza per associazioni e società ciclistiche
di Savio Enrico
Associazioni e imprese che intrattengono rapporti con la Pubblica Amministrazione sono soggetti a nuovi e specifici oneri pubblicitari a partire dal 2018, pena la restituzione delle somme percepite.
Le associazioni e società sportive dilettantistiche, quindi, sono chiamate, con decorrenza 01 gennaio 2018, a “documentare pubblicamente” il valore dei rapporti economici intrattenuti con lo Stato centrale, con le relative articolazioni e imprese.
La Legge 04 agosto 2017, n. 124, art. 1, commi 125-129, ha introdotto un vero e proprio obbligo di trasparenza anche in capo alle associazioni senza scopo di lucro (nel nostro caso associazioni sportive dilettantistiche e associazioni di promozione sociale sportive dilettantistiche) in relazione ai rapporti economici di valore superiore a 10.000 euro annui con il settore pubblico.
Tali enti dovranno pubblicare sui propri siti internet (o portali digitali) entro il 28 febbraio di ogni anno le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici

di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni o dalle relative società controllate/partecipate con riferimento all’anno precedente.
Diversamente dalle associazioni, le imprese (quindi anche le società sportive dilettantistiche) dovranno fornire le informazioni richieste dalla L. 124/17 nella nota integrativa del bilancio d’esercizio e in quella del bilancio consolidato (ove redatto). Queste ultime, pertanto, a differenza degli altri soggetti indicati all’art. 1, comma 125, L. 124/17, non saranno soggette ad alcun termine perentorio essendo l’adempimento legato alla redazione e presentazione del bilancio annuale (normalmente oltre il termine del 28 febbraio).
Come precisato dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza (comma 125) l’inosservanza dell’onere pubblicitario in questione comporta l’obbligo di restituire le somme ricevute (alle rispettive amministrazioni eroganti) entro tre mesi dalla scadenza del termine di pubblicazione delle informazioni richieste.
Infine, dagli obblighi comunicativi sembra essere escluso il contributo del 5 per mille seguendo lo stesso un diverso iter pubblicitario (rendiconto annuale con invio al Ministero del Lavoro qualora superiore a 20.000 euro).
Ciò premesso, si ritiene che costituiscono oggetto dell’obbligo di pubblicità gli importi e le altre utilità conseguiti a decorrere dal 01 gennaio 2018 dovendosi considerare come prima scadenz

a il termine del 28 febbraio 2019.

Compensi sportivi e rimborsi spese forfettari esenti fino a 10.000 euro
di Enrico Savio
Le associazioni e società ciclistiche dilettantistiche affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana e iscritte nel Registro delle associazioni e società sportive tenuto dal Coni possono corrispondere, nell’ambito delle attività sportive svolte e riconosciute come tali dalla Federazione, delle somme a titolo di compenso, rimborso spese e premi. Infatti, l’art. 67, comma 1, lett. m), Tuir prevede la possibilità per gli enti sportivi dilettantistici di erogare a coloro che prestano la propria opera “nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” dei compensi sportivi, rimborsi forfettari di spesa, indennità forfettarie di trasferta e premi per particolari risultati o meriti sportivi fiscalmente neutrali entro determinati limiti.
A partire dal 01/01/2018 tali somme non concorro a formare il reddito del soggetto per

cipiente fino al limite annuo di 10.000 euro (7.500 euro per le somme erogate fino al 31/12/17).
Allo stesso modo, come precisato dall’art. 69, comma 2, Tuir sono escluse dal plafond di esenzione dei 10.000 euro i rimborsi spese documentate per i viaggi, trasferte, vitto e alloggio sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale del trasfertista, rappresentando le stesse una mera refusione di somme spese dal percipiente (purché documentate da adeguate pezze giustificative quali fatture, ricevute fiscali, scontrini, biglietti, ecc.).
Tra i rimborsi spese non tassabili si includono anche i rimborsi chilometrici calcolati in base alle tariffe Aci relative dell’auto o al motoveicolo utilizzato dal trasfertista nonché le spese e gli acquisti di vario genere (cancelleria, materiale di consumo, ecc.) effettuati dagli associati/tesserati in nome e per conto dell’ente sportivo beneficiario (intestatario del documento di spesa).
Come già precisato in una precedente informativa, la F.C.I. ha fornito delle indicazioni (delibera del Consiglio Federale n. 171 del 21/06/17) indicando alcune delle attività per le quali si ritiene possibile la corresponsione delle somme in regime di neutralità fiscale.
Tale precisazione, pur avendo il valore di mero indirizzo (rappresentando un “elenco indicativo e non esaustivo”), si è resa necessaria al fine di garantire alle associazioni e società sportive affiliate l’adozione di un corretto comportamento soprattutto a seguito dell’emanazione della circolare n. 1/201

6 da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (tra gli organismi preposti al controllo di tali fattispecie).
Si ricorda che i compensi sportivi, rimborsi forfettari di spesa, indennità di trasferta e premi potranno essere erogati solo a soggetti “dilettanti” che non svolgono, quindi, tale attività come unico impiego e comunque in forma professionale.
Tali rapporti, infatti, rappresentano attività volontaristiche “indennizzate” e non retribuite salvo il caso delle collaborazioni amministrative gestionali non professionali a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche che configurano delle vere e proprie collaborazioni (anche se non scontano alcun onere contributivo Inps e assicurativo Inail).
Tuttavia, il personale di segreteria e/o addetto contabile che svolge tali attività in forma non professionale potrà ricevere compensi e rimborsi spese esentasse fino a 10.000 euro solo previa formalizzazione di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (c.d. co.co.co) con comunicazione preventiva al Centro per l’Impiego, predisposizione e bollatura del Cedolino paga.

Segue elenco delle mansioni che possono essere ricomprese nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche ciclistiche come da indicazioni FCI.
Attività Qualifiche Mansioni
Formazione e Didattica Atleti

Tecnico di ciclismo Formazione, didattica, assistenza in gara e nelle varie fasi addestrative
Preparazione ed assistenza all’attività agonistica Responsabili Tecnici Collaboratori Tecnici con funzione di coordinamento, pianificazione, organizzazione attività sportiva sia per squadre nazionali che In Associazioni e Società
Preparatore Fisico Preparazione atleti ed assistenza in gara e nelle fasi addestrative
Organizzazione gare, eventi e manifestazioni Meccanico Messa a punto e riparazione materiali ed attrezzature tecniche in gara e nelle fasi addestrative
Organizzazione dell’attività di addestramento Giudici di Gara Funzione arbitrale e controllo tecnico-disciplinare delle competizioni e manifestazioni

Attività organizzative per la promozione e l’avviamento Direttori di Corsa e Sicurezza, direttori di riunione Responsabile dell’organizzazione delle competizioni con funzione di coordinamento e supervisione dei livelli di sicurezza e della qualità organizzativa delle competizioni
Scorta Tecnica Collaborazione e/o sostituzione della Polizia
Stradate come scorta tecnica per la sicurezza delle competizioni su strada
Staffetta Motociclistica Funzione di staffetta su moto nelle corse ciclistiche su strada
Addetto alle Segnalazioni Aggiuntive Collaborazione per la sicurezza con il Direttore di corsa, come personale appiedato
Addetto ai servizi tecnici in corsa Operatori a supporto di competizioni e manifestazioni addetto agli automezzi tecnici in corsa

Allenatore su moto Funzione di conducente di moto tecnica nelle Competizioni su pista dietro derny e nelle diverse fasi addestrative
Assistente disabile Assistenza personale agli atleti disabili nelle fasi preparatorie delle competizioni e nelle fasi addestrative
Addetti ai giudici, cronometristi Operatori a supporto del settore Giudici di Gara in competizione e nelle fasi addestrative
Addetti informatici Redazione ranking statistiche, referti e rapporti di gara In gara e nelle fasi addestrative
Addetti archiviazione, raccolta e distribuzione dei risultati Operatori a supporto di competizioni e manifestazioni
Collaboratori ausiliari addetti all’assistenza degli atleti nelle competizioni nazionali ed internazionali anche paraolimpiche Operatori a supporto delle organizzazioni di competizioni, manifestazioni e attività addestrative

Rappresentanti federali antidoping ( chaperon) e Witness antidoping Operatori a supporto delle organizzazioni di gare ed eventi attività addestrativa
Classificatori atleti paraolimpici Addetti alla verifica della categoria di disabilita degli atleti paraolimpici
Addetti alle premiazioni e speaker Operatori a supporto delle organizzazioni di gare ed eventi attività addestrativa
Servizio di Radio corsa Operatori a supporto delle organizzazioni di gare ed eventi attività addestrativa
Collaboratori di segreteria Operatori a supporto delle organizzazioni di gare ed eventi ed attività addestrative -attività amministrativo gestionale
Addetti alla comunicazione Operatori a supporto di organizzazione di gare, eventi ed attività addestrative
Il presupposto per l’erogazione di compensi sportivi dilettantistici, indennità di trasferta, rimborsi spese forfettari e premi sportivi si sostanzia nello svolgimento di attività non professionistiche.

Contributo 5×1000 per le associazioni ciclistiche affiliate F.C.I.

Le associazione sportive affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana che praticano il ciclis

mo in forma non professionistica possono partecipare al riparto del 5×1000.

I privati cittadini potranno, quindi, destinare una quota pari al 5 per mille della propria Imposta sul reddito a finalità di interesse sociale (tra le quali lo sport) attraverso il modello Unico/730 ovvero tramite il prospetto allegato alla Certificazione Unica.

Fondamentale, per accedere al contributo, è il possesso dell’affiliazione sportiva (F.C.I.) e della successiva iscrizione nel Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal Coni oltre ad una serie di requisiti sostanziali e allo svolgimento di un’attività di rilevante interesse sociale.

Infatti, possono presentare la domanda di iscrizione agli elenchi dei beneficiari esclusivamente le associazioni che svolgono, con la presenza del settore giovanile, anche alternativamente, una prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni, di avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni o nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Dal computo si escludono le società sportive dilettantistiche nonché le associazioni che rivestono esclusivamente il ruolo di organizzatori di manifestazioni.

 

Come accedere al contributo?

 

Per beneficiare del 5×1000 relativo all’anno finanziario 2017 le associazioni dovranno risultare iscritte nell’apposito “elenco dei soggetti beneficiari” procedendo, entro le scadenze, come segue:

08/05/17 – presentazione telematica (autonomamente con Fisconline o tramite un commercialista) della domanda di iscrizione negli elenchi del 5×1000;

14/05/17 – pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi provvisori;

22/05/17 – presentazione alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente (in base alla sede legale dell’associazione) di eventuali richieste di correzione dei dati indicati nell’elenco provvisorio;

25/05/17 – pubblicazione degli elenchi definitivi dei soggetti beneficiari;

30/06/17 – invio all’Ufficio regionale del CONI territorialmente competente della dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio di possesso dei requisiti per fruire dell’agevolazione (alla dichiarazione deve essere allegata, a pena di decadenza, fotocopia non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore).

Stante quanto sopra, gli enti che sono presenti nell’elenco permanente degli iscritti (pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 31/03/2017) non sono tenuti a trasmettere nuovamente la domanda telematica di iscrizione al 5×1000 per il 2017 (e a inviare la dichiarazione sostitutiva), in quanto la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva regolarmente presentate nel 2016 esplicano effetti anche nell’anno successivo (2017), se le condizioni permangono le medesime e non è stato variato il Presidente.

La domanda telematica di iscrizione al 5 per mille per il 2017 deve quindi essere trasmessa dagli enti di nuova costituzione e dagli enti che non si sono iscritti nel 2016 o dagli enti non regolarmente iscritti o privi dei requisiti nel 2016.

Concludendo, i legali rappresentanti delle associazioni sportive dilettantistiche neo iscritte nell’elenco pubblicato entro il 25 maggio 2017 devono spedire entro il 30 giugno 2017 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, all’Ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’associazione interessata, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445 del 2000, che attesta la persistenza dei requisiti che danno diritto all’iscrizione.

 

Enrico Savio